Utilizzo di materiali per la stabilizzazione del ph in acquario marino.

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Utilizzo di materiali granulati a base di calce sodata per la stabilizzazione del ph in acquario marino.

Oggi vorrei parlarvi sempre di stabilizzazione del ph.

La settimana scorsa abbiamo visto un esempio di filtro ad alghe illuminato a ritmo circadiano invertito, oggi volevo parlarvi di granuli da utilizzare in appositi contenitori per filtrare l’aria in aspirazione degli skimmer.

Spesso molte vasche disposte in locali piccoli e poco arieggiati o in alcuni casi con l’angolo cottura, soffrono di cali notevoli del valore ph durante la notte.

La cottura degli alimenti sul gas ovviamente produce CO2.

Anche la quantità di persone che respirano in un locale ha il suo peso considerando che in media una persona respira 8-10 l/min. di aria ed espira CO2.

Dunque in locali piccoli e poco arieggiati, dove soggiornano più persone possono accumularsi livelli di CO2 notevoli che sciolti in acqua attraverso l’aspirazione dello Skimmer tendono ad abbassare il valore del ph con il tipico picco minimo la mattina.

Questo fenomeno è noto da tempo agli acquariofili ed è causato sia dalla respirazione aerobica della vasca, sia all'eccesso di H+ causato dalla CO2 che dall'ambiente si discioglie nell’acqua data la notevole solubilità di questo gas in acqua marina.

La possibilità di rimuovere la CO2 in ingresso si è resa disponibile grazie a dei nuovi materiali che diverse case produttrici di materiali acquariofili hanno recentemente messo in commercio.

La calce sodata è una mistura di componenti chimici, usata da molti anni, è in forma granulare e si usa per apparati respiratori a circuito chiuso, come apparati di anestesia generale, subacquea, camere iperbariche.

Questi composti a base di calce sodata hanno anche la possibilità di trattenere il particolato in sospensione nell’aria, pulendola dalla polvere e da alcuni composti che respiriamo nostro malgrado nelle nostre case.

Meno C02 in vasca limita la crescita algale e migliora la trofia dei coralli.

Il vantaggio di utilizzare dei materiali ad assorbimento della CO2 ambientale è evidente.

Per tutti quegli acquari nella quale il valore ph di notte si abbassa di diversi punti la stabilizzazione diviene indispensabile.

Da diversi miei esperimenti condotti negli ultimi i tre mesi mi sono reso conto che la stabilizzazione del ph migliora l’andamento globale della vasca.

Tra i problemi che ho riscontrato il più importante riguarda la durata limitata ed il costo alto di questi materiali reperibili in commercio.

Finchè si utilizzano piccoli skimmer è anche gestibile ma quando si utilizzano skimmer per acquari medio grandi il costo diviene notevole.

Infatti con il mio Skimmer ATI power cone 250is con un aspirazione d’aria di circa 2700l/h le confezioni da 1kg mi duravano mediamente 2 giorni prima di virare al viola ed esaurirsi.

Mi sono dovuto dunque orientare verso contenitori di maggior capienza e litraggio.

Ho dunque utilizzato un filtro a letto fluido a tenuta stagna da 5,5 litri che avevo già in casa caricato con calce sodata ed ora sto effettuando i test di durata e di stabilizzazione del ph.

Lo studio prevede il monitoraggio di tre variabili gestite con grafici 3d per correlare;

  • il flusso d’aria in ingresso allo skimmer (monitorato da flussometro digitale) in condizioni “standard” casalinghe aria ambiente,
  • la durata del materiale espressa in peso ed in volume,
  • l’incidenza sul ph della vasca nei due mesi di studio.

Lo studio verrà poi comparato al ph della vasca dei due mesi precedenti senza calce sodata

 

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