OSMOSI INVERSA: come funziona l’impianto

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OSMOSI INVERSA

Osmosi inversa: processo e applicazioni

L’impianto ad OSMOSI INVERSA è ormai diventato di uso comune in acquariologia soprattutto quando si desidera allevare specie particolarmente sensibili ai valori chimici dell’acqua poichè in molte zone d’Italia, soprattutto nei grandi centri urbani, l’acqua contiene tracce di cloro, metalli pesanti, fosfati, nitrati, silicati. Tutte sostanze dannose per i pesci.  Inoltre i valori della  durezza totale e carbonatica, spesso sono molto superiori rispetto a quelli richiesti per allevare i pesci d’acquario.

In questo articolo, viene spiegato il funzionamento dell’impianto ad osmosi inversa.

PROCESSO OSMOSI INVERSA DOMESTICA

Il processo d’osmosi prevede che le molecole d’acqua vengano obbligate ad attraversare una semi-permeabile membrana di spessore di 0.0001 micron.

La membrana è composta da diversi strati ingegnosamente avvolti intorno ad un tubo centrale cavo assemblati a spirale. Le membrane sono disponibili in diverse taglie in modo da far fronte alle diverse esigenze di produzione d’acqua.

Normalmente, un modulo per il trattamento dell’acqua hanno un diametro di 2″ e una lunghezza di 10″, mentre  i moduli per uso industriale hanno un diametro di 4″ e una lunghezza di 20″.

Per poter funzionare la membrana deve essere posto dentro un contenitore che mantenga il sistema allla pressione di utilizzo sulla superficie della membrana stessa.

E’ la pressione che dà all’acqua la forza necessaria di attraversare la membrana, separando da essa le sostanze indesiderate.

La cosa più sorprendente dell’osmosi inversa è che le sostanze lasciano automaticamente il sistema dirigendosi verso il condotto di scarico.

Questo è possibile utilizzando una parte dell’acqua non filtrata per spingere via le sostanze rigettate verso lo scarico, mantenendo così la membrana pulita.

Questa è la ragione per cui la membrana si mantiene, facendo regolare manutenzione, in buono stato per diversi anni di utilizzo.

Il cuore del sistema a osmosi inversa è, naturalmente, la sua membrana.

Diversi fabbricanti fabbricano le membrane in modo diverso, ma quella che principalmente viene usata è la forma a spirale, essa include una serie di strati attraverso i quali l’acqua viene filtrata.

Alcune marche hanno più o meno strati, più o meno spessi. Costruire più strati di minor spessore ha un costo maggiore, ma il vantaggio è che occorre minor pressione per produrre la stessa quantità di acqua.

Tutti gli impianti a osmosi inversa sono catalogati – e prezzati – in base alla quantità di flussi – litri di acqua depurata per giorno prodotti -. La capacità di produzione di acqua aumenta con il crescere della pressione dell’impianto e della temperatura.

La reale quantità di flusso Litri/gg. di un impianto a osmosi inversa dipende dalla pressione e temperatura sul vostro impianto. Questo è il motivo per cui i sistemi sono così classificati per esempio : 36/45 GPD significa che produce 36 galloni/gg. – 1 gallone = 3,785 litri – a 50 psi = 3,45 bar alla temperatura in ingresso dell’acqua pari a circa 28°C.

Pertanto, per essere chiaro, cio’ significa che se la vostra pressione di rete è bassa non produrrete mai i galloni/gg. dichiarati dalle case costruttrici.

Quindi occorre tener conto che gli impianti tradizionali funzionano bene sino a  una pressione di 40 psi = 2,75 bar. Se il valore è inferiore occorre inserire in linea – ingresso acqua rete – pompa – ingresso impianto – “una pompa di stabilità” per aumentare la produzione giornaliera di acqua – che comporta un maggior consumo dei filtri.

SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DI UN IMPIATO OSMOSI INVERSA ACQUA

SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DI UN IMPIATO A OSMOSI
SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DI UN IMPIATO A OSMOSI
  1. Entrata acqua da trattare;
  2. Filtro sedimenti;
  3. Cartuccia sedimenti;
  4. Filtro carbone attivo;
  5. Cartuccia carbone attivo pressato;
  6. Riduttore di Vessel con membrana;
  7. Supporto metallico a squadra;
  8. Uscita acqua osmotica;

Ora possiamo usare l’acqua di osmosi inversa per il nostro acquario.

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